Mario Sironi ( Sassari, 1885 – Milano, 1961)
E’ una delle figure artistiche più interessanti del Novecento italiano ed europeo. Dopo gli studi in ingegneria si dedica alla pittura e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma dove entrerà in contatto con Balla, Boccioni e Severini, avvicinandosi alla loro ricerca pittorica che arricchisce con una visione che tende ad esaltare i volumi. Nel 1914 alla Galleria “Permanente Futurista” a Roma si iniziano a tenere le prime mostre degli artisti futuristi, seguirà l’esperienza al fronte, fino al 1919. Iniziano i primi paesaggi urbani di ispirazione metafisica, partecipa al cenacolo di Margherita Sarfatti a Milano e alla fine del 1920 espone alla Mostra Italiana dell’Esposizione d’Arte Moderna di Ginevra. E’ uno dei protagonisti delle pitture murali per opere pubbliche realizzate durante il fascismo, tra cui ricordiamo il trittico per il salone del Palazzo dell’Industria, le sale della Marcia su Roma, il Salone d’onore e la Galleria dei fasci al Palazzo delle Esposizioni e l’affresco per l’Aula Magna della Nuova Università di Roma.