Filippo de Pisis ( Ferrara 1896 - Milano 1956)
Tra i maggiori interpreti della pittura italiana, nella prima metà del '900, de Pisis si dedica anche alla composizione di versi, liriche e saggi.
Nel 1915 l'incontro con la pittura metafisica di De Chirico e Savinio e in seguito anche con Carrà, poi dagli anni '20 l'artista rielabora un suo particolare stile fatto di suggestioni poetiche e soggetti originali, nudi, mazzi di fiori, nature morte. Nel 1925 si trasferisce a Parigi, un lungo soggiorno che lo porterà a contatto con Manet, Matisse e i Fauves e a favorire un uso più gestuale del colore.
Qui farà parte del gruppo degli "italiani di Parigi" che saranno presentati alla Biennale di Venezia nel 1930 da George Waldemar, successo indiscusso anche nelle edizioni del '48 e del '54 della Biennale.